Pillole di Diritto

 

L'indennità di fine rapporto dello statale non di ruolo deceduto è trasferibile agli eredi
Sentenza della Corte Costituzionale n. 458/05

In caso di decesso di dipendenti dello Stato non di ruolo, l'indennità di fine rapporto deve poter essere oggetto di successione legittima e testamentaria, come avviene per i dipendenti di ruolo. La Corte costituzionale, con sentenza n. 458/2005 , ha così accolto la questione sollevata dal TAR del Lazio per manifesta irragionevolezza della disparità di trattamento derivante dalla norma impugnata (art. 9, comma 3, del D.lgs C.p.S. 4 aprile 1947, n. 207). E' infatti ormai principio consolidato dalla giurisprudenza costituzionale quello secondo cui, qualunque indennità venga corrisposta al lavoratore (pubblico o privato che sia) al termine della attività lavorativa, la funzione di retribuzione differita rivestita dal trattamento prevale su quella previdenziale in caso di inesistenza dei soggetti previsti dalla legge (coniuge, figli minorenni etc..) ed entra nel patrimonio del dipendente al momento della sua morte. Oltre a ciò, è da rilevare il fatto che oramai tra dipendenti in ruolo e dipendenti fuori ruolo dell'amministrazione statale non vi è più alcuna differenza (esistendo sempre un rapporto di lavoro subordinato) e che quindi deve ritenersi superata la risalente sentenza Corte cost. n. 179 del 1970 che aveva negato l'illegittimità della norma impugnata.

Raccolta giuridica a cura del Collettivo "Prendiamo la Parola" - Slai Cobas del Comune di Milano