Pillole di Diritto

Ritardata assunzione
Risarcimento del danno conseguente

Il Consiglio di Stato sez.V, con sentenza 25 luglio 2006 n. 4645, ha stabilito che nel processo amministrativo illegittimo è ammissibile a condizione che sia stato impugnato tempestivamente il provvedimento lesivo, e che sia stato coltivato con successo il relativo giudizio di annullamento, in quanto al giudice amministrativo non è dato di poter disapplicare atti amministrativi non regolamentari, salvo che l'atto non sia stato già rimosso in altre sedi (ad es. in via di autotutela od in sede di ricorso straordinario).
Può essere accolta una domanda di risarcimento del danno derivante da ritardata assunzione alle dipendenze della P.A. nel caso in cui l'Amministrazione, in virtù di provvedimenti amministrativi tempestivamente impugnati ed annullati in s.g., in quanto illegittimi, abbia provveduto all'assunzione diretta di personale, senza attingere alla graduatoria di un precedente concorso, ancora valida, in cui il ricorrente abbia conseguito una posizione migliore rispetto al personale assunto in via diretta; in tal caso, infatti, il danno deve ritenersi in re ipsa e non sussiste l'onere della relativa prova.
Nel caso di risarcimento del danno derivante da ritardata assunzione, l'ammontare del risarcimento del danno per il periodo decorrente dalla data in cui sussisteva il diritto all'assunzione va commisurato ad una somma corrispondente alla retribuzione, comprensiva della quota di trattamento fine rapporto, che sarebbe maturata a favore dell'interessato se fosse stato regolarmente assunto in servizio per detti periodi, oltre al valore delle contribuzioni previdenziali obbligatorie che in relazione alla retribuzione la P.A. avrebbe dovuto versare, con detrazione in via equitativa dalla somma complessiva spettante di un abbattimento del 50%, atteso che l'interessato in detti periodi ha impegnato le proprie energie non a favore della P.A., ma per la cura di interessi familiari, culturali e di svago in genere.

Raccolta giuridica a cura del Collettivo "Prendiamo la Parola" - Slai Cobas del Comune di Milano